Elastomeri EDPM, NBR, FPM: le materie prime delle guarnizioni BUCCHI

Elastomeri EDPM, NBR, FPM: le materie prime delle guarnizioni BUCCHI

La scelta dei materiali per le guarnizioni è fondamentale, soprattutto nel caso di prodotti e raccordi per specifiche applicazioni e settori. Una materia prima idonea è infatti una caratteristica indispensabile per assicurare qualità, longevità e performance del prodotto. Per questo motivo la scelta della BUCCHI S.r.l. di produrre e utilizzare guarnizioni in elastomero permette di realizzare prodotti di alto livello e con prestazioni straordinarie.

In linea generale, le principali caratteristiche delle guarnizioni in elastomero riguardano:

• la capacità di adattarsi a movimenti dinamici, o subire notevoli deformazioni elastiche, senza modificare la forma originale delle guarnizioni
• la tenuta alle basse temperature
• la resistenza a condizioni termiche estreme

Vediamo nel dettaglio, insieme alla Dott.ssa Anna Valentini, Responsabile di Laboratorio e Controllo Qualità di BUCCHI Srl, le materie prime in gomma utilizzate in azienda.

NBR
Questo elastomero è un copolimero di butadiene e acrilonitrile ed è utilizzato per la maggior parte delle applicazioni di tenuta per fluidi convenzionali.
Gli elastomeri NBR offrono buone proprietà di compressione, resistenza alla lacerazione e all’abrasione, una buona flessibilità ed un carico di rottura elevato (fino a 210 kg cm2).
La temperatura di esercizio varia da da -30° a +100°C, e per breve tempo fino a 120°C.
Le guarnizioni NBR risultano impermeabili ai gas e presentano una resistenza chimica eccellente in presenza di gas di città, butano, propano, acidi grassi, acqua e liscive.

EPDM
E’ una gomma a base etilene e propilene più un terzo monomero (diene). Per la sua struttura chimica ha una peculiare resistenza ai fluidi come acqua e vapore. Le guarnizioni in E.P.D.M. hanno un’elevata resistenza alle deformazioni permanenti ed un carico di rottura buono (fino a 180 kg cm2), con una temperatura di esercizio da -45° a +130°C, fino a punte di +150°C.
La mescola EPDM offre una soluzione versatile e resiste all’azione corrosiva degli agenti chimici, all’ossidazione, all’ozono, al calore, all’invecchiamento a caldo; buona anche la resistenza agli acidi ad alta concentrazione.
Tuttavia, si deve sottolineare che tale materiale non è compatibile nelle applicazioni con benzina, olii lubrificanti, solventi aromatici ed idrocarburi.

FPM
Questo elastomero fluorurato possiede un’eccezionale resistenza al calore e agli agenti atmosferici e chimici. Ha una bassa deformazione permanente ed un carico di rottura oltre a 140 kg cm2.
La temperatura di esercizio varia da -30° a +200°C, fino a punte di +280°C.
Gli elastomeri fluorurati hanno una resistenza chimica eccellente in presenza di oli lubrificanti, idrocarburi alifatici ed aromatici, benzina, liquidi idraulici difficilmente infiammabili, soda caustica, formaldeide, cloroformio, acidi e numerosi altri prodotti chimici. Ottima è anche la resistenza all’ossidazione, all’ozono, agli agenti atmosferici e all’invecchiamento alla luce solare.
La mescola FPM non è invece consigliabile a contatto con esteri ed eteri a basso peso molecolare, chetoni e ammine.